28/01/2026
A settant’anni dalle Olimpiadi Invernali del 1956, Cortina d’Ampezzo ha accolto nuovamente la Fiamma Olimpica, in una giornata carica di emozione e significato, vissuta tra memoria storica e sguardo rivolto ai Giochi di Milano Cortina 2026.
Lunedì 26 gennaio, la staffetta ha attraversato luoghi simbolici e venue olimpiche della conca, per poi concludersi nel cuore del paese, in Largo delle Poste, dove una piazza gremita ha partecipato alla cerimonia finale e all’accensione del braciere di tappa.
La serata è stata accompagnata da musica, immagini e momenti di racconto, con un particolare omaggio ai 70 anni dalle Olimpiadi di Cortina 1956, celebrati anche attraverso l’intervento della Banda Musicale di Cortina e la presentazione del poster ufficiale “Anniversary 1956–2026”, realizzato dall’artista Pierpaolo Rovero, simbolo del ponte ideale tra passato e presente olimpico.
Il momento più emozionante è arrivato con l’accensione del braciere da parte degli ultimi tedofori ampezzani: Carlo Calzà, Manuela Angeli e Bruno Alberti, testimoni viventi della storia olimpica di Cortina. Un gesto fortemente simbolico, che ha unito idealmente le Olimpiadi del 1956 ai Giochi di Milano Cortina 2026, riaccendendo lo spirito olimpico nella comunità.
Al termine della cerimonia, l’Amministratore Delegato di Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier, ha consegnato al Sindaco Gianluca Lorenzi la lanterna con la Fiamma Olimpica, che sarà custodita fino al 6 febbraio ed esposta al pubblico presso il Municipio.
Nel suo intervento, il Sindaco Lorenzi ha sottolineato il valore del momento come primo assaggio concreto dei Giochi ormai imminenti, ringraziando istituzioni, organizzatori, forze dell’ordine, volontari e cittadini per la partecipazione e per il lavoro svolto, che ha permesso di vivere una serata ordinata, partecipata e profondamente sentita.
Una giornata che ha saputo unire memoria e futuro, confermando Cortina d’Ampezzo come cuore pulsante dello spirito olimpico.