Le Paralimpiadi Invernali 2026 rappresentano una novità per due motivi principali, entrambi di grande rilievo. In primo luogo, l’assegnazione congiunta con le Olimpiadi Invernali non ha precedenti nella storia dei Giochi. In secondo luogo, anche se l’Italia ha già ospitato due manifestazioni paralimpiche (Roma 1960 e Torino 2006), si tratta della prima volta per la valle ampezzana.
In vista di questo grande evento, gli impianti di risalita della valle si presentano già attrezzati per accogliere persone con disabilità e consentire loro di raggiungere le cime delle Dolomiti, eliminando ogni barriera architettonica.
Per Milano-Cortina 2026, il Cortina Snowboard Park – sulla storica pista San Zan, in località Socrepes, ai piedi delle Tofane – ospiterà le competizioni di snowboard paralimpico. Ottantacinque atleti e atlete si sfideranno tra ostacoli, rampe, salti, grab e rotazioni, in uno scenario di straordinaria bellezza naturale.
Palcoscenico del wheelchair curling sarà lo Stadio Olimpico del Ghiaccio, mentre al Tofane Alpine Skiing Center si disputeranno le gare di sci alpino paralimpico.
Gli eventi in programma
Cortina d’Ampezzo sarà protagonista delle XIV Paralimpiadi Invernali Milano–Cortina 2026, in programma dal 6 al 15 marzo 2026, ospitando alcune delle discipline più spettacolari.
Oltre alle gare olimpiche di sci alpino femminile, curling, bob, skeleton e slittino e le competizioni paralimpiche di sci alpino paralimpico, snowboard paralimpico e curling in carrozzina.
La storica Olympia delle Tofane, simbolo dello sci alpino mondiale, sarà teatro delle gare di sci alpino femminile, tra cui discesa libera, Super-G, slalom gigante, slalom speciale e combinata a squadre.
Il rinnovato Cortina Sliding Centre, lungo il nuovo tracciato dedicato a Eugenio Monti, ospiterà bob, slittino e skeleton.
Cortina sarà protagonista anche durante i Giochi Paralimpici Invernali, rafforzando il messaggio di inclusione e continuità tra sport olimpico e paralimpico. Lo wheelchair curling si disputerà nuovamente allo Stadio Olimpico del Ghiaccio, mentre la Olympia delle Tofane ospiterà le gare di sci alpino paralimpico, maschili e femminili.
Spazio infine al para snowboard, che si disputerà nel Cortina Para Snowboard Park, situato in località Socrepes, lungo la storica pista San Zan del comprensorio delle Tofane.
Durante la Cerimonia di chiusura, Cortina accoglierà gli atleti e le delegazioni internazionali al Curling Center con una celebrazione simbolica della montagna come luogo di inclusione.
Inclusività 4.0: il ruolo essenziale degli impianti
Gli impianti di risalita, oltre a collegare piste e comprensori, diventano veri e propri sistemi di mobilità alternativa, capaci di favorire gli spostamenti per tutti.
Cortina Skiworld risponde ai nuovi bisogni con azioni concrete, in uno spirito che precede e va oltre i Giochi Olimpici e Paralimpici.
Per atleti, staff e pubblico, Cortina accoglie con un’attenzione speciale l’inclusione, offrendo servizi sempre più accessibili, a cominciare dagli impianti.
Lo spirito di inclusione che anima il progetto si traduce in un impegno quotidiano: garantire a chiunque l’accesso a spazi e servizi in modo semplice, sicuro e accogliente.
Tutte le aree del comprensorio sono già accessibili alle persone con disabilità, grazie a impianti attrezzati e percorsi dedicati. Questo rende possibile raggiungere le vette dolomitiche e vivere esperienze condivise, grazie a:
sentieri adattati e percorsi sensoriali, per vivere la natura con tutti i sensi,
musei a cielo aperto, che raccontano storia e cultura nel paesaggio,
attività sulla neve con assistenza tecnica specializzata, che consentono di praticare sport e svago in piena sicurezza.
Un esempio è la Funivia Lagazuoi e gli spazi espositivi Lagazuoi EXPO Dolomiti, dotati di rampe e ascensori per consentire a tutti di visitare le mostre allestite.
Dalla stazione a monte partono sentieri tracciati con pendenze massime del 10%, accessibili a persone con mobilità ridotta o che utilizzano sedie a rotelle o deambulatori, e che conducono al Rifugio Lagazuoi, alle postazioni militari e alla croce di vetta del Piccolo Lagazuoi. In vista dei Giochi, inoltre, è previsto anche un potenziamento dei trasporti accessibili tra stazioni, parcheggi e venue sportive.
Anche l’ospitalità è pensata per essere il più possibile inclusiva: le strutture convenzionate con l’organizzazione garantiranno camere e spazi comuni privi di barriere. Infine, sentieri estivi e invernali sono studiati per essere percorribili da tutti e, per permettere di vivere pienamente la montagna, sono disponibili monosci e carrozzine elettriche in comodato d’uso gratuito, un’iniziativa della società S.e.a.m.
Maggiori informazioni a questo link.
Un po’ di storia sullo Snowboard Paralimpico
Lo snowboard paralimpico ha debuttato nel 2014 ai Giochi di Sochi, con due gare a tempo (una maschile e una femminile) dedicate ad atleti con disabilità agli arti inferiori. Il grande successo di pubblico e media ha consolidato la presenza stabile di questa disciplina nel programma paralimpico.
Dal 2018, con i Giochi di PyeongChang, è stata introdotta anche la prova di banked slalom, accanto allo snowboard cross.
Proprio in Corea, l’Italia ha conquistato la sua prima – e finora unica – medaglia paralimpica nello snowboard: l’argento di Manuel Pozzerle nello snowboard cross.
Da allora, lo snowboard paralimpico comprende due specialità:
Snowboard cross, in cui gli atleti affrontano un percorso cronometrato e, nelle fasi finali, competono in manches a eliminazione diretta.
Banked slalom, una prova su tre manche in cui conta il miglior tempo, lungo un tracciato con curve paraboliche, dossi e variazioni di terreno.